La natura riconquista la Grecia

Il Coronavirus non è riuscito ad intaccare Egina

Gli Egineti sono stati pronti e veloci a proteggere la loro bella isola dall’attacco feroce e costante del Coronavirus, mantenendola intatta e lontana dalla pandemia.

Come in un lungo assedio piratesco, il Coronavirus ha tentato di invadere anche Egina con i suoi agganci virulenti e fatali ma l’isola, forte anche di una esperienza storica, si è difesa prontamente contrastando l’attacco con misure restrittive severe e la chiusura immediata al mondo intero.

Grazie al tempestivo impegno del governo greco, l’isola ha innalzato le sue barriere protettive e come iad abbracciarli, ha stretto a sè i suoi abitanti, tenedoli al sicuro dal virus.

Per quasi due mesi, Egina è ritornata al suo stato naturale, abitata solo dai suoi nativi i quali, finalmente riconnessi al territorio, hanno ritrovato quei ritmi desiderati e perduti da chissà quanto tempo.

La rivincita della natura

La natura ha preso la parola e in meno d’un batter d’occhio è riuscita a rigenerarsi lasciando gli egineti letteralmente senza fiato…

L’acqua del mare è di un colore così vivo e intenso, da vedersi ormai solo nei ritocchi fotografici e ancora più emozionante, nel porto Pireo di Atene sono ritornate foche e delfini dopo 30 anni!!

Che dire… certo il Coronavirus è una triste tradegia mondiale dalla quale tutti preghiamo di uscirne presto; d’altra parte questa stessa tragedia ci ha costretti a ripensare al modo in cui siamo connessi con l’universo intero.

Ci sono ancora persone che, aimè, ritengono che la natura sia solo un peso, qualcosa di superfluo solo da sfruttare e spazzare via. Ma, sia chiaro, noi senza di lei non abbiamo alcuna speranza di sopravvivenza. Al contrario, la natura senza l’essere umano si epande e rinvigorisce in men che non si dica. Questo la dice lunga sulla nostra tanto acclamata “superiorità”…

Certo, è necessario trovare un equilibrio per poter continuare a vivere all’interno delle nostre società; è quindi fondamentale un giusto compromesso tra economia e rispetto dell’ambiente dal tutti dipendiamo indistintamente.

Una Egina più bella e più pulita

L’economia di Egina dipende quasi esclusivamente dal settore turistico sia nazionale che internazionale. Il turismo in tutte le isole greche è parte integrante di una identità plasmatasi, nell’arco degli anni, anche dalla presenza dei turisti.

Data l’importanta vitale del settore, Il governo greco sta adeguando, pressochè settimanalmente, i provvedimenti e le restrizioni per la salute nazionale.

In questi mesi di isolamento, Egina si è data da fare trasformando l’estetica della costa sul suo porto. I locali sono stati ristrutturati e allineati ad una estetica gradevole comune con grandi ombrelloni da poter chiudere e riporre l’inverno. Finalmente, è uscita allo scoperto la facciata storica dell’isola con strutture fino ad ora oscurate e abbruttite da costruzioni obsolete.

Tutti i ristoranti, le stanze, i negozi ed i luoghi turistici sono stati sanificati.

L’organizzazione dei bar e dei locali è tale da seguire tutte le norme e le distanze di sicurezza condivise dai Paesi della Comunità Europea per tutelare la salute degli ospiti e degli abitanti.

Le strade dissestate sono state sistemate; in breve Egina si è vestita di nuovo pur mantenendo la sua anima di isola semplice e naturale.

La grecia riapre al turismo nel breve termine

Anche se le notizie non sono ancora ufficiali, al telegiornale dicono che il governo greco sta pensando di riaprire al turismo, almeno quello locale, già dal primo di giugno. Se così fosse, il passo per l’apertura anche al turismo internazionale sarà breve, magari anche per fine giugno.

Queste sono,naturalmente, solo ipotesi ma e non v’è nulla di certo; tutto dipenderà da come si evolverà la situazione dopo il susseguirsi delle varie fasi di apertura.

Cosa possono fare gli egineti in questi giorni

Il governo greco ha permesso agli egineti di uscire dal lock-down pur mantenendo ancora in isolamento l’isola. Gli egineti, possono passeggiare senza mascherina e guanti ma sono obbligati invece ad indossarli nei locali e nei supermercati.

A loro è concesso di recarsi al mare e fare il bagno, purchè in spiaggie libere senza affollamenti. In molti stanno cogliendo questa opportunità visto che d’estate tutti gli isolani lavorano almeno 12 ore ogni giorno per soddisfare le richieste del turismo!

I servizi traghetti sono utilizzabili solo da chi lavora ad Atene o per motivi di salute, come le visite mediche specialistiche possibili solo ad Atene.

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Salute, Sicurezza

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