Primo tentativo di pianta di avogado a Egina

31 Maggio 2022

Da quando vivo a Egina, ho iniziato ad occuparmi di agricultura in modo molto approfondito.
Per mia fortuna, ho anche la possibilità di fare dei tentativi (sempre sostenibili, nel rispetto della natura che io adoro!) per vedere quale procedura porta all’obiettivo desiderato. Ho iniziato con una pinatina di avogado…

A Egina il clima è mite e il terreno e sabbioso; è un ambiente adatto alla coltivazione di pistacchi, limoni, aranci, mandarini, melograno, mandorli e Aloe Vera ma non è un ambiente adatto a far crescere un avogado: una pianta che ha bisogno del caldo tutto l’anno.

Ho deciso comunque di fare un tentativo: ho comperato un avogado di importazione dal fruttivendolo locale, l’ho mangiato e ho tenuto il seme interno, facendo attenzione a non danneggiarlo.

Il seme dell’avogado, appena estratto dal frutto, non si può maneggiare bene perchè è coperto da una patina scivolosa (burrosa direi) ed è necessario lasciarlo asciugare prima di iniziare a sistemarlo in un bicchiere.

Una volta asciutto, ho seguito questo procedimento:

  1. Ho preso 4 stuzzicadente.
  2. Ho preso un vasetto appena più grande del seme.
  3. Appena il seme si è asciugato ho infilato, con molta cautela, uno stuzzicadente alla volta sui quattro “lati” opposti del seme a circa metà del seme.
  4. Ho posizionato il seme sul vasetto (va bene anche un bicchiere; io ho usato un vasetto della marmellata).
  5. Ho riempito il vasetto di acqua della bottiglia (no rubinetto).
  6. Ho posizionato il vasetto in un luogo pieno di luce (mai diretta!!)

Il livello dell’acqua

Ogni giorno, per quasi un anno, controllavo il livello dell’acqua che non doveva mai scendere sotto la mettà del seme. Appena notavo anche solo un lieve abbassamento di livello, lo ripristinavo con l’acqua della bottiglia.
Ho utilizzato sempre la stessa acqua e mai quella del rubinetto.

Giorno dopo giorno, ho visto aprirsi e germogliare il seme, come in un miracolo.
Inizialmente, mi sono un po’ preoccupata perchè sembrava non esserci abbastanza spazio per le radici. In realtà, le radici devono rimanere compatte e non espandersi.

Il mio avogado di quasi un anno

Questa è la piantina di avogado dopo 10 mesi circa. La piantina è esposta al sole solo per fare una fota. Il seme deve essere tenuto all’interno di casa, alla luce ma non diretta.

Proprio oggi ho piantato l’avogado in un vaso con la terra.

L’avogado ha bisogno di un piccolo vaso e di un terriccio a base di fibra di cocco.
Nel fondo del vaso di plastica, ho posizionato delle pietre per permettere all’acqua in eccesso di scendere nel sottovaso. Sopra lo strato di pietrine, ho messo un primo strato di terra che sono andata a comprimere molto bene.


Le radici dell’avogado devono rimanere compatte perciò non devono trovare modo di espandersi nella terra. Sopra la terra compressa, ho posizionato il seme dell’avogado e un po’ alla volta ancora terra che, mano mano, comprimevo molto bene intorno al seme e in tutto il vaso in generale.
Infine, un ultimo strato che ha coperto tutto. L’ho compresso e ho dato acqua, sempre della bottiglia.

Dove posizionare il vaso con il seme

Ho posizionato poi il vaso in casa, in un luogo di luce non diretta.
Credo che questa piantina di avogado potrà soppravvivere solo in un vaso e dentro casa perchè il clima di Egina, seppure moderato e ventilato, non è caldo tutto l’anno. Infatti, anche qui, ci sono periodi di gelate (come questo inverno) ai quali la pianta non potrebbe sopravvivere.

Quando piantare il seme di avogado in un vaso con la terra

La pianta di avogado necessita di un clima caldo per poter sopravvivere. Inoltre, il terreno non deve essere freddo e l’acqua non deve ristagnarvi. Per questo è fondamentale piantare la piantina in un momento caldo.
La mia piantina di avogado ha circa un anno.
Non appena ha iniziato a fare caldo, senza rischi di gelate (quest’anno ad Egina purtroppo solo a fine maggio) ho spostato l’avogado dal vasetto di acqua all’interno di un vaso con la terra.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

LEGGI ANCHE

L’alfabeto greco moderno per italiani: primo blocco di 6 lettere, dalla A alla ZETA …

Paleachora di Egina, la cittadella bizantina

Traghetti per Egina e sistema unico di prenotazione

PARTNERS


error: Content is protected !!